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Sospensione mutuo 2018, i requisiti necessari

Sospensione mutuo 2018, i requisiti necessari

 

Le famiglie in difficoltà possono sospendere per un periodo di tempo fino a 18 mesi il versamento della quota capitale del proprio finanziamento, continuando però a versare la quota relativa agli interessi. Vediamo i soggetti coinvolti.

Il Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa consente ai mutuatari di richiedere alla banca che ha erogato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale la sospensione del pagamento dell’intera rata fino a un massimo di due volte, per complessivi 18 mesi, al verificarsi dei seguenti eventi occorsi nei 3 anni precedenti alla presentazione della richiesta di sospensione:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
  • cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
  • morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento.

I principali requisiti per l’accesso sono, tra gli altri, un reddito Isee non superiore a 30.000 euro e l’importo di mutuo non superiore a 250.000 euro per l’acquisto di un’immobile non di lusso adibito ad abitazione principale.

Il 21 novembre 2017 L’Abi e 15 associazioni dei consumatori, nell’ottica di dare continuità alle misure di sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate dei finanziamenti, hanno convenuto di prorogare l’accordo per la sospensione della sola quota di capitale del credito alle famiglie siglato il 31 marzo 2015.

In particolare, entro il 31 luglio 2018 possono richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei finanziamenti al consumo di durata superiore a 24 mesi, i consumatori che si trovino in difficoltà al verificarsi dei seguenti eventi occorsi nei 2 anni precedenti alla presentazione della richiesta di sospensione:

  • perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o dei rapporti lavorativi di cui all’art. 409 del cpc;
  • morte;
  • handicap grave o condizione di non autosufficienza;
  • sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni anche in attesa dell’emanazione di provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (ad es. Cig, Cigs, i cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga etc.).

La sospensione non può essere richiesta invece per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell’atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;
  • fruizione di agevolazioni pubbliche;
  • un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

Possono richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale anche i mutuatari titolari dei mutui garantiti da ipoteche su immobili adibiti ad abitazione principale, nei soli casi di cui alla predetta lettera d).

 

FONTE: IDEALISTA: https://www.idealista.it/news/finanza/mutui/2018/06/20/126431-sospensione-mutuo-2018-requisiti#xts=402916&xtor=EPR-140-%5Bche_succede_20180621%5D-20180621-%5Bm-01-titular-node_126431%5D-7524303@3

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Legge di Bilancio 2018, detrazioni casa

Legge di Bilancio 2018, detrazioni casa

Con la terza e definitiva approvazione in Senato, la legge di Bilancio 2018 ha preso finalmente una forma definitiva. Così come tutte le detrazioni per la casa, dal bonus ristrutturazione al nuovissimo bonus verde.

Bonus ristrutturazioni 2018 – è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 il bonus fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali.

Bonus mobili 2018 – Collegato ai lavori di ristrutturazione, viene prorogato il bonus per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Per usufruire del bonus i lavori devono iniziare dopo il 1º gennaio.

Bonus verde finanziaria 2018 – Viene introdotto per il 2018 un bonus del 36% per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private degli edifici esistenti,  unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, fino a un massimo di spesa di 5mila euro per unità immobiliare.

Detrazioni ecobonus 2018 – viene prorogata la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, ma cambiano le percentuali di sconto. Scende al 50% il bonus per l’acquisto e installazione di infissi, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie biomassa e caldaie a condensazione di classe A. Rimane al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione  di efficineza pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti. Viene introdotta anche la detrazione del 65% per l’acquisto e installazione di micro-generatori in sostituzione di impianti esistenti.

Sismabonus 2018 – Viene prorogato il bonus  per la messa in sicurezza antisismica delle parti comuni degli edifici condominiali, degli edifici residenziali e produttivi, che, quest’anno, viene esteso anche alle case popolari. Si parte da una riduzione del 50% che puo’ arrivare fino all’85% per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che non solo riducono il rischio sismico, ma anche riqualificano energeticamente.

Cessione credito bonus energia – viene estesa la possibilità di cedere il credito per gli interventi di riqualificazione energetica anche per singole unità immobiliari.

Fondo nazionale per l’efficienza energetica – Viene inserita una sezione per il rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento di interventi di riqualificazione energetica, con una dotazione di 50milioni di euro.

Detrazione polizze calamità – Diventano detraibili le assicurazioni contro il rischio di eventi calamitosi stipulati sulle singole abitazioni.

fondo demolizione opere abusive – Viene istituito un fondo di 10 milioni (5 per il 2018 e 5 per il 2019) per la demolizione degli edifici abusivi. Viene inoltre istituita una banca dati centralizzata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’abusivismo edilizio.

Riqualificazione dimore storiche – Vengono riattivati i contributi per gli interventi conservativi sulle dimore storiche private (10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2020)

cedolare secca canone concordato 2018 – prorogata anche per il prossimo biennio la cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato.

Detrazione canoni di locazione studenti fuori sede – detrazione  potrà essere richiesta anche nel caso in cui l’immobile sia situato nella stessa provincia di residenza. Nel caso in cui lo studente viva in una zona montana e disagiata, la detrazione potrà essere richiesta anche nel caso in cui la distanza tra luogo di residenza e di studi sia pari ad almeno 50 km.

 

fonte: idealista ( https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2017/12/27/124861-legge-di-bilancio-2018-detrazioni-casa#xts=402916&xtor=EPR-140-%5Bche_succede_20171227%5D-20171227-%5Bm-01-titular-node_124861%5D-7524303@3 )

 
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Pubblicato da su 27 dicembre 2017 in Attualità

 

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Legge di bilancio 2018: sí a bonus ristrutturazione, ecobonus e cedolare secca

Legge di bilancio 2018: sí a bonus ristrutturazione, ecobonus e cedolare secca

l Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di Bilancio per il 2018 che entro il 20 ottobre dovrà passare alle Camere. Il testo non è ancora disponibile, ma dalle indiscrezioni e dalla prima bozza, sono state confermate le proroghe del bonus ristrutturazione, dell’ecobonus e della cedolare secca. Novità è l’introduzione del bonus verde.

  • Legge di bilancio 2018 ristrutturazione edilizia
    Qualche giorno fa Delrio aveva annunciato una possibile proroga pluriennale del bonus ristrutturazioni, mentre nessuna informazione era stata data riguardo al bonus mobili. Nella prima bozza appare il bonus ristrutturazioni con le stesse caratteristiche del 2017, prorogato fino al 31 dicembre 2018. Nessuna notizia sul bonus mobili.
  • Legge di bilancio 2018 ecobonus – Come annunciato da Delrio, la manovra garantisce la proroga dell’ecobonus, che sarà stabilizzato per i condomini. Per il 2018 confermata la detrazione fiscale (al 50% e non più al 65%) per le finestre o le caldaie a condensazione, ma allargato anche agli incapienti per la cessione del credito. Si sta pensando di legare la percentuale di detrazione all’obiettivo di efficientamento energetico effettivamente raggiunto
  • Bonus verde 2018 – Assoluta novità della manovra sarà il cosiddetto bonus verde, ovvero una detrazione del 36% per i lavori di sistemazione di terrazzi e giardini, anche condominiali.
  • sismabonus 2018 – la detrazione fiscale per gli interventi di adeguamento e miglioramento antisismico si applicherà anche alle certificazioni statiche degli edifici non seguite da lavori
  • Riqualificazione periferie urbane – Il ministro del lavoro, Padoan, ha annunciato che sarà avviata a breve la riqualificazione ambientale e sociale delle periferie
  • proroga cedolare secca 2018 – Secondo fonti di governo, citati dall’Ansa, nella legge di Bilancio ci sarebbe la conferma della cedolare secca. L’agevolazione fiscale al 10% e’ stata introdotta dal Piano casa per gli affitti concordati, con la durata di un quadriennio a decorrere dal 2014 e fino al 31 dicembre 2017.
  • edilizia sanitaria – previsto un miliardo in più di incentivi in tre anni  sul fronte della sanità per l’edilizia nel settore della sanità

 

fonte: idealista https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2017/10/17/124281-legge-di-bilancio-2018-bonus-ristrutturazione-in-forse-si-alle-altre-detrazioni-fiscali-per#xts=402916&xtor=EPR-139-%5Bbolletino_20171020%5D-20171020-%5Bm-01-titular-node_124281%5D-7524303@3

 
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Pubblicato da su 20 ottobre 2017 in Attualità

 

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Manovra correttiva 2017: le novità per il settore immobiliare

Manovra correttiva 2017: le novità per il settore immobiliare

Con il voto di fiducia alla Camera, arriva ormai alle battute finali la manovra correttiva alla legge finanziaria che dovrà arrivare alla conversione entro il 23 giugno 2017. Ecco tutte le novità che interessano il settore immobiliare.

Manovra correttiva 2017 detrazioni

Si modifica la disciplina in materia di cessione delle detrazioni spettanti per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomìni. In particolare si estende fino al 31 dicembre 2021 la possibilità per i soggetti che si trovano nella no tax area (pensionati, dipendenti e autonomi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica. Inoltre si prevede che la detrazione può essere ceduta anche ad altri soggetti privati (compresi istituti di credito e intermediari finanziari). La cessione è consentita purché le condizioni di incapienza sussistano nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese.I soggetti cessionari hanno titolo a godere di un credito d’imposta in misura pari alla detrazione ceduta, fruibile in dieci quote annuali di eguale importo. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Manovra correttiva pignoramenti

Con la modifica introdotta il Fisco potrà espropriare un immobile diverso dalla prima abitazione se il debitore possiede un patrimonio immobiliare complessivo del valore minimo di 120 mila euro.

Stabilizzazione della mediazione

Fine della fase di sperimentazione della mediazione in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno da responsabilità medico-sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità nonché contratti assicurativi, bancari e finanziari. Dal 2018 sono posti a carico del Ministero della giustizia obblighi di relazione annuale alle Camere sui risultati prodotti dalla mediazione obbligatoria.

Detrazione fiscale per adeguamento sismico 2017

So provvede a disciplinare le relative detrazioni qualora gli interventi per la riduzione del sismico siano realizzati nei comuni inclusi nelle zone a rischio sismico 1 ai sensi della O.P.C.M. 3519/06, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove consentito dalle norme urbanistiche, da parte di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che provvedano alla successiva alienazione dell’immobile, entro diciotto mesi dalla data di termine dei lavori.    spettano le detrazioni previste in caso di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, rispettivamente nella misura del 75% e dell’85% del prezzo della singola unità immobiliare e, comunque, fino a 96.000 euro per singola unità immobiliare.  I soggetti beneficiari possono optare per la cessione del credito alle medesime imprese che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito, con esclusione di cessione ad istituti di credito e intermediari finanziari. I commi da 2 a 4 recano disposizioni di carattere finanziario concernenti la copertura finanziaria della predetta disposizione.

Voucher lavori condominiali

Si introduce una nuova disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale. Alle prestazioni di lavoro occasionali possono ricorrere le persone fisiche o altri utilizzatori. Per quanto concerne le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, possono ricorrere a prestazioni occasionali utilizzando il Libretto Famiglia, cioè un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso  l’INPS o gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell’ambito di: a) piccoli lavori domestici – inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione -; b) assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità.

Manovra correttiva 2017 affitti brevi

Dal primo giugno entrerà in vigore l’imposta speciale che prevede il pagamento della cedolare secca del 21% per tutti gli affitti brevi, inferiori ai 30 giorni, stipulati da persone fisiche direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. La nuova imposta andrà a sostituire quella dell’Irpef e quella di registro che chi affitta è chiamato a pagare a fine anno con la dichiarazione dei redditi.

FONTE: https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2017/06/01/123138-manovra-correttiva-2017-le-novita-per-il-settore-immobiliare

 
 

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Acquisto case in classe A e B, il Milleproroghe reintroduce per il 2017 il taglio Iva al 50%

Acquisto case in classe A e B, il Milleproroghe reintroduce per il 2017 il taglio Iva al 50%

Lo scorso 31 dicembre era scaduto lo sconto Iva del 50% per l’acquisto di case in classe A e B, adesso il Milleproroghe reintroduce l’incentivo per tutto il 2017. Il provvedimento è attualmente all’esame dell’Aula del Senato dopo essere stato licenziato con modifiche dalla commissione competente di Palazzo Madama.

Tra gli emendamenti del Milleproroghe (decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, in scadenza il 28 febbraio prossimo) approvati dalla commissione Affari costituzionali del Senato c’è infatti quello che proroga a tutto il 2017 la riduzione al 50% dell’Iva per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica.

Nell’emendamento si legge: “La detrazione è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi”.

La notizia è stata accolta con favore dall’Ance. In una nota il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, ha fatto sapere: “La proroga a tutto il 2017 della riduzione al 50% dell’Iva per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica è un importante segnale di attenzione che va nella direzione di promuovere una politica delle costruzioni orientata al rinnovo urbano con edifici di qualità”.

Per l’Ance si tratta di “uno degli strumenti più efficaci pensati per stimolare il mercato residenziale e coniugare risparmio e rilancio economico”. Con un minimo costo per l’erario il provvedimento consente, infatti, il raggiungimento di un duplice obiettivo: superare la “disparità di trattamento” tra chi compra case energivore da privati rispetto a chi si rivolge al nuovo e riqualificato in chiave green e indirizzare la domanda verso un mercato immobiliare di qualità, che favorisca il risparmio sulla bolletta energetica nazionale. Buia ha parlato di un primo passo che va nella direzione della rigenerazione urbana.

FONTE IDEALISTA: https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2017/02/16/122242-acquisto-case-in-classe-a-e-b-il-milleproroghe-reintroduce-per-il-2017-il-taglio-iva-al-50#xts=402916&xtor=EPR-140-%5Bche_succede_20170216%5D-20170216-%5Bm-01-titular-node_122242%5D-7524303@3

 
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Pubblicato da su 16 febbraio 2017 in Attualità

 

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Conformità urbanistica degli immobili, ora la “dichiarazione” è obbligatoria.

Conformità urbanistica degli immobili, ora la “dichiarazione” è obbligatoria
„Sottoscritto stamani in Comune, il Protocollo di Intesa tra i Notai, i Geometri e gli Ingegneri. L’obiettivo è garantire ai cittadini e ai professionisti coinvolti nella compravendita di immobili la certezza della regolarità urbanistica e dell’agibilità“

 

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Come tutelare il cittadino nelle compravendite edilizie,garantendo la certezza della regolarità urbanistica e dell’agibilità dell’immobile? Ora, a Modena, sarà possibile attraverso la ‘Dichiarazione di Conformità Urbanistica e Catastale’, che diviene obbligatoria nel Comune a partire dall’1 gennaio 2017.

Tale documento viene ufficializzato e sancito dal Protocollo di Intesa sottoscritto stamani dai Notai, dai Geometri e dagli Ingegneri. A firmare il documento sono intervenuti Flavia Fiocchi (Presidente del Consiglio Notarile di Modena) , Andrea Ognibene (Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati della provincia di Modena) , Augusto Gambuzzi ( Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Modena).

Dal punto di vista operativo, la ‘Dichiarazione di Conformità Urbanistica e Catastale’, è un documento che risponde all’esigenza di tutelare il cittadino che acquista e ha diritto ad acquistare bene, il cittadino che vende e si trova a dover rendere in atto, pena nullità, dichiarazioni di contenuto tecnico che non è in grado obiettivamente di rendere con competenza specifica.

Infine, non ultimo, questo stesso documento di ‘Conformità’ supporta il Notaio, posto a presidio della legalità, quindi innegabile promotore, pur senza responsabilità,  della circolazione di immobili che siano necessariamente “regolari” sia sotto il profilo urbanistico che sotto il profilo catastale e tutela anche gli agenti immobiliari , per legge responsabili se immettono sul mercato immobili non conformi .

In questo modo, infatti, tutti i soggetti coinvolti nella filiera dei trasferimento immobiliari avranno la certezza della regolarità urbanistica e dell’agibilità dell’immobile. Non solo: allo Stato sarà assicurata una minore incidenza del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità.

“Il Protocollo – sottolineano Flavia Fiocchi , Andrea Ognibene e Augusto Gambuzzi – nato da un lavoro a quattro mani avviato dai notai e dai geometri cui hanno poi aderito anche gli ingegneri e al quale si auspica possano aderire presto gli altri Ordini tecnici,  parte da una delibera presa dai notai che interessa l’intera Regione Emilia Romagna, ed  è inteso a condividere  fra i tre  Ordini l’obiettivo primario della circolazione di immobili non abusivi,  attraverso la richiesta – in fase di vendita  – da parte di ciascun Notaio di una Dichiarazione di Conformità Catastale e Urbanistica redatta da un tecnico specializzato a prezzi calmierati , il cui testo base è stato studiato e condiviso tra tutti”.

 

 

FONTE: http://www.modenatoday.it/economia/dichiarazione-conformita-urbanistica-obbligatoria-compravendita-modena-2017.html

 

 
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Pubblicato da su 31 gennaio 2017 in Attualità

 

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Legge di Stabilità 2017 casa: le agevolazioni per gli immobili della nuova Finanziaria

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Il governo ha posto tra i pilastri della legge di Bilancio per il 2017, alla ricerca di un rilancio dell’economia e di quell’1% di crescita del Pil programmata nel documento di variazione al Def, gli interventi nell’edilizia, concentrando su di essa gran parte degli investimenti pubblici.

Innanzitutto, è stato confermato l’Ecobonus, con un orizzonte temporale che ora arriva fino al 2021, consentendo di programmare le manutenzioni delle case con tutta calma. La norma prevede la detrazione del 65% del costo, fino a 40.000 euro per appartamento. Per i condomini, la percentuale sale al 70% se gli interventi riguardano il “cappotto”, ovvero l’involucro dell’edificio e al 75% se viene comprovato con certificazione il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Saranno anche previsti controlli a campione. La detrazione viene spalmata, come di consueto, su dieci anni.

Ha un’orizzonte di cinque anni per il recupero, invece, il “sismabonus”, che continuerà a partire dal 50%, ma potrà arrivare fino all’85% (per i condomini, all’80% per abitazioni singole) se gli interventi di miglioramento saranno tali da salire di 2 classi di rischio, secondo le linee guida che metterà  a punto il Ministero delle Infrastrutture. Se si sale di una classe, invece, si potrà recuperare il 75% della spesa (il 70 per abitazioni singole). Anche in questo caso l’agevolazione è “stabilizzata” fino al 2021, sia per i condomini sia per le abitazioni singole. Il tetto di spesa è di
96.000 euro per ciascun anno.

Il “sismabonus” è esteso anche alle seconde case e alle attività produttive che si trovano nelle zone sismiche 1 e 2 (ad alta pericolosità), ma anche nella zona 3. Tra le spese detraibili rientreranno anche quelle per la classificazione e verifica sismica. Sarà, inoltre, possibile cedere la detrazione sulle parti comuni dei condomini a soggetti terzi. La cifra complessiva prevista per finanziare gli interventi di adeguamento antisismico si aggirano su 1,5 miliardi di euro.

Confermati per il 2017 il bonus per le ristrutturazioni al 50% e quello per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (dentro le ristrutturazioni), sempre al 50 per cento. Per tutto l’anno prossimo resterà in vigore anche il “bonus mobili” per le giovani coppie (almeno uno dei due deve essere sotto i 35 anni).

Sul fronte dell’edilizia pubblica, inoltre, nella legge di Bilancio ci sono i progetti per la riqualificazione delle periferie. Sono in tutto 120 e valgono 2,1 miliardi (dei quali 1,6 arriveranno dal fondo sviluppo e coesione). E, ancora, sono confermati 7 miliardi in 7 anni per far fronte al dissesto idrogeologico.

Confedilizia ha accolto positivamente il capitolo bonus presente nella manovra, ma ha sottolineato il permanere di criticità sul fronte fiscale. Secondo il presidente Giorgio Spaziani Testa, sarebbe necessaria una riduzione della tassazione sugli immobili ad uso non abitativo (negozi e uffici), “che consentirebbe a un tempo di ridurre l’iniquità di un’imposizione che raggiunge l’80 per cento e di rianimare il commercio”. Le possibili misure individuate sono una cedolare secca sui redditi da locazione non abitativa, l’aumento al 25% (o, al minimo, il ripristino della misura del 15 per cento) della deduzione forfettaria Irpef per le spese, ridotta al 5 per cento con la legge Fornero, un limite di legge alle aliquote Imu-Tasi.

Inoltre vengono richieste misure per gli affitti a canone calmierato e, in particolare, stabilizzazione della cedolare del 10% e, anche in questo caso, limite di legge alle aliquote Imu-Tasi.

 

fonte: idealista, https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2016/10/17/121185-legge-di-stabilita-2017-casa-le-agevolazioni-per-gli-immobili-della-nuova#xts=402916&xtor=EPR-140-%5Bche_succede_20161017%5D-20161017-%5Bm-01-leermas-node_121185%5D-7524303@3

 
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Pubblicato da su 17 ottobre 2016 in Attualità

 

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