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INIZIATI I LAVORI NEL CANTIERE DI CIBENO!

INIZIATI I LAVORI NEL CANTIERE DI CIBENO!

Sono iniziati i lavori nel COMPARTO B16 a Carpi (Cibeno, via Pola Esterna – via Lago di Calamone) dove sorgerà un piccolo edificio residenziale composto da 2 villette, 1 maisonette ed 1 attico con ingresso privato! Seguiremo con entusiasmo questo bellissimo intervento che verrà costruito con i più recenti standard inerenti il risparmio energetico, l’antisismica e l’isolamento acustico!

…ed a breve… partiranno i lavori nel lotto adiacente!!!! STAY CONNECTED!


			
 
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Pubblicato da su 30 settembre 2021 in Eurocasaimm

 

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CHIUSURA UFFICI EUROCASAIMM – Agosto 2021

CHIUSURA UFFICI EUROCASAIMM – Agosto 2021

I nostri uffici rimarranno chiusi nei seguenti giorni di Agosto:

  • Eurocasaimm Carpi: dal 15 al 22 compresi – tel.: 059/645023;
  • Eurocasaimm Novi: dal 7 al 15 compresi – tel.: 059/677539;
  • Eurocasaimm Rolo: dal 13 al 26 compresi – tel.: 0522/658323.

Nei restanti periodi riceveremo previo appuntamento! Ringraziamo per la collaborazione ed auguriamo a tutti BUONE FERIE!!!

 
 

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Agevolazioni prima casa giovani under 36, la guida del Notariato

Agevolazioni prima casa giovani under 36, la guida del Notariato

Nel decreto Sostegni bis è presente un pacchetto di agevolazioni fiscali a favore dei giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni per stimolare l’acquisto di una casa di proprietà. In una guida del Consiglio Nazionale del Notariato un elenco completo di domande e risposte per togliersi ogni dubbio in merito.

Cosa prevede la norma?

La norma prevede l’esonero dal pagamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali per l’acquisto della proprietà di abitazioni che abbiano i requisiti di “prima casa”, o per il trasferimento o la costituzione di nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione di abitazioni che abbiano i requisiti di “prima casa” a favore di soggetti che non abbiano compiuto nell’anno 36 anni di età e che abbiano un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

A quali tipologie di acquisto di immobili si applicano le agevolazioni fiscali previste dal dl sostegni –bis?

La norma fa riferimento agli atti di acquisto di abitazioni per le quali ricorrono i requisiti di “prima casa” e, quindi, escluse quelle di categoria catastale  A1, A8, A9. Anche le relative pertinenze beneficiano di questa agevolazione fiscale. La norma si applica anche quando la cessione delle case di abitazione con i requisiti di “prima casa” avvenga da parte di un’impresa.

Chi ha diritto alle agevolazioni fiscali?

Le agevolazioni fiscali previste dal decreto sostegni-bis sono esclusivamente a favore di soggetti che non abbiano ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato e che abbiano un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro annui.

Cosa succede per chi acquista da impresa?

La norma riconosce agli acquirentiun credito d’imposta di ammontare pari all’IVA corrisposta all’impresa in relazione all’acquisto. Il credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto; può altresì essere utilizzato in compensazione ma in ogni caso non dà luogo a rimborsi.

L’esenzione fiscale vale anche per i mutui?

La norma dispone l’esenzione dall’imposta sostitutiva, che sarebbe dovuta nella misura dello 0,25% per i finanziamenti erogati per l’acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso abitativo relativi alle abitazioni prima casaLa sussistenza dei requisiti per godere delle agevolazioni fiscali deve essere dichiarata dal mutuatario.

Quando entra in vigore la norma e fino quando sarà possibile usufruire delle agevolazioni?

Le misure contenute nel decreto “sostegni bis” si applicano agli atti stipulati dalla data di entrata in vigore del decreto legge, il 26 maggio 2021, fino al 30 giugno 2022.

Quando si decade dai benefici prima casa? Cosa succede in questo caso?

Si decade dall’agevolazione prima casa per dichiarazione mendace, alienazione dell’abitazione prima di 5 anni non seguita dal riacquisto entro l’anno, mancata alienazione entro l’anno dall’acquisto della precedente prima casa. In queste ipotesi, venendo meno i presupposti per godere delle agevolazioni ‘prima casa’, l’imposta di registro dovrà essere pagata nella misura del 9%, le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna, oltre all’applicazione di interessi e sanzioni. L’imposta sostitutiva sul finanziamento sarà applicata nella misura del 2%.

Cosa succede se non si rispettano i requisiti di età e di reddito previsti dalla legge?

Laddove l’Agenzia delle Entrate riscontri l’insussistenza degli altri requisiti previsti come l’età, il valore ISEE o il periodo temporale di validità delle agevolazioni, dovranno essere corrisposte le imposte dovute maggiorate di sanzioni e interessi. Non essendo venuti meno i requisiti e le condizioni per l’applicazione dell’agevolazione ‘prima casa’, l’imposta di registro sarà pagata nella misura del 2% e l’imposta sostitutiva per il finanziamento nella misura ordinaria dello 0,25%.

Fonte: idealista – link: https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2021/06/03/154276-agevolazioni-prima-casa-giovani-under-36-la-guida-del-notariato#xts=582070&xtor=EPR-1062-%5Bnews_weekly_20210604%5D-20210604-%5Bm-02-titular-node_154276%5D-3807524303@3

 
 

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Approvato il Recovery Plan: il pdf con tutte le misure

Ecco il Piano nazionale di Ripresa e Resilenza presentato lunedì 26 aprile in Parlamento!

 
 

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Legge di bilancio 2021, tutti i bonus casa e le misure per l’edilizia

Legge di bilancio 2021, tutti i bonus casa e le misure per l’edilizia

Indice dei contenuti

Non ha dimenticato il settore immobiliare la legge di bilancio 2021, approvata in via definitiva dal Senato e il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha introdotto nuovi bonus per la casa (o prorogato quelli già esistenti) e per l’edilizia. Vediamo quali sono.

  • Proroga dell’ecobonus 110

Tra i bonus casa la misura più attesa era la proroga dell’ecobonus 110, perché consente ai contribuenti di usufruire fino al 30 giugno del superbonus (il 31 dicembre per i lavori già iniziati). 

  • Proroga del bonus ristrutturazioni

Un veteraneo tra i bonus per la casa, che permette di usufruire di una detrazione del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia degli immobili e delle parti comuni degli edifici condominiali. 

  • Bonus mobili (con nuovo tetto di spesa)

La proroga del bonus mobili per il 2021 arriva con una gradita novità: l’innalzamento del tetto di spesa dagli attuali 10mila euro ai 16mila euro. Si ricorda che si tratta di una detrazione delle spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici e mobili che servano ad arredare immobili oggetti di lavori di ristrutturazione

  • Ecobonus nel 2021

Fratello maggiore del più famoso ecobonus 110, consente di usufruire di una detrazione con aliquota variabile dal 50% al 75% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.

  • Ritorna il bonus facciate

Il bonus facciate introdotto nel 2019 consente di usufruire di una detrazione del 90% per il rifacimento e messa a nuovo delle facciate esterne degli edifici esistenti (anche dei balconi)

  • Proroga del bonus verde nel 2021

Arriva anche la proroga del bonus verde nella legge di bilancio 2021. La detrazione vdel 36% per i lavori di sistemazione a verde degli edifici esistenti non potrà però usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito, opzioni ammesse per i bonus precedenti.

  • Novità nel 2021 per gli affitti brevi

Novità per gli affitti brevi nella legge di bilancio 2021. Tra le norme approvate nella manovra fiscale che ormai aspetta solo il sí definitivo del Senato, c’è quella che stabilisce che la cedolare secca sulle locazioni brevi si possa applicare solo per l’affitto di un massimo di quattro immobili. Con un numero superiore di immobili locati si configura come attività di impresa.

  • Bonus affitto per gli studenti fuori sede nel 2021

Il bonus affitto per gli studenti fuori sede previsto dalla legge di Bilancio 2021 potrà essere erogato ai soli studenti iscritti ad atenei statali in possesso di determinati requisiti. 

  • Proroga del credito d’imposta per l’affitto

La legge di Bilancio 2021 ha previsto la proroga al 30 aprile 2021 del credito d’imposta del 60% sugli affitti degli immobili a uso non abitativo introdotto con il decreto Rilancio. Il tax credit sui canoni di locazione è inoltre estesa alle agenzie di viaggio e ai tour operator

  • Nella legge di bilancio 2021 novità anche per l’Imu

Nella legge di bilancio 2021 è prevista anche l’estensione alla prima rata Imu delle agevolazioni introdotte dal decreto Rilancio per specifiche categorie di proprietari colpiti dall’emergenza covid.

  • Bonus idrico nel 2021

Una completa novità per il 2021 è l’introduzione del bonus idrico o bonus rubinetti e bagno. Si tratta di un incentivo di 1000 euro per le famiglie, 5000 euro per i pubblici esercizi, che vengono erogati per la sostituzione di rubinetti, soffioni doccia e sanitari per il risparmio dell’acqua.

  • Edilizia scolastica legge di bilancio 2021

La legge di bilancio 2021 ha stanziato oltre 1,5 miliardi per l’edilizia scolastica, destinati in particolar modo alle aree di maggiore rischio sismico. Inoltre vengono destinati 40 milioni alla costruzione di scuole innovative nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti delle regioni Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. L’obiettivo è anche quello di contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni del Mezzogiorno.

Fonte: Idealista – https://www.idealista.it/news/finanza/casa/2020/12/30/152272-legge-di-bilancio-2021-bonus-casa-ed-edilizia#xts=582070&xtor=EPR-1062-%5Bnews_weekly_20210108%5D-20210108-%5Bm-01-titular-node_152272%5D-7524303@3

 
 

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Cessione credito superbonus 110, il modello aggiornato delle Entrate e le specifiche tecniche

Cessione credito superbonus 110, il modello aggiornato delle Entrate e le specifiche tecniche

Ultime notizie sull’ecobonus 110. È online il modello aggiornato per la comunicazione della cessione del credito del superbonus 110 all’Agenzia delle Entrate oltre alle specifiche tecniche. Vediamo tutte le novità

Con il provvedimento del 12 ottobre a firma del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini sono state approvate le specifiche tecniche per l’invio telematico all’Agenzia del modello per la comunicazione della cessione del credito dell’ecobonus 110. Inoltre allo stesso modello per la cessione del credito del superbonus sono state apportate delle piccole modifiche rispetto alla versione approvata lo scorso 8 agosto.

Si potrà optare per la cessione del credito per tutti gli interventi previsti dal decreto Rilancio e quindi non solo il superbonus 110, ma anche i lavori di ristrutturazione edilizia, ecobonus tradizionale, sismabonus, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica. L’opzione della cessione del credito dell’ecobonus 110 si potrà comunicare all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 ottobre.

Qui sotto è possibile scaricare gli allegati contenenti il modello per la cessione del credito del superbonus, le specifiche tecniche e le istruzioni per la compilazione.

PDF iconall1_provv_12102020_istruzioni.pdfPDF iconall2_provv_12102020_modello.pdfPDF iconall_3_provv_12102020_specifiche_tecniche.pdf

fonte: idealista

 
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Pubblicato da su 17 ottobre 2020 in Attualità

 

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Superbonus 110% – Linee guida dell’Agenzia delle Entrate

Superbonus 110% – Linee guida dell’Agenzia delle Entrate

Qui è possibile scaricare la guida dell’Agenzia delle Entrate sull’ecobonus 110:

Guida_Superbonus110

 
 

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Ecobonus 110 per cento è legge, cosa cambia

Ecobonus 110 per cento è legge, cosa cambia

 

Con la conversione del decreto rilanciol’ecobonus 110 per cento è legge. Vediamo cosa cambia, come funziona e a chi spetta l’ecobonus o bonus 110%, con le modifiche apportate in Parlamento sul tema delle seconde case e dei tetti di spesa.

Con la conversione del decreto rilancio, l’ecobonus 110 per cento è legge. Vediamo cosa cambia, come funziona e a chi spetta l’ecobonus o bonus 110%, con le modifiche apportate in Parlamento sul tema delle seconde case e dei tetti di spesa.

L’articolo 119 del decreto rilancio stabilisce i soggetti beneficiari delle detrazioni 110:

  • condomini
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari – limitatamente all’ecobonus 110%, questi soggetti possono beneficiare della detrazione per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio
  • istituti autonomi case popolari (IACP) per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazione di volontariato e associazioni di promozione sociale
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi

Tra le ultime novità che riguardano l’ecobonus 110, introdotte nel dl rilancio, c’è anche l’estensione delle detrazioni 110% per tutte le seconde case e le villette a schiera, mentre sono escluse dalla fruizione del nuovo ecobonus le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1 abitazioni di tipo signorile
  • A/8 abitazioni in ville
  • A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici

Per l’articolo 119 del dl rilancio ha introdotto la detrazione fiscale del 110% per “interventi di efficienza energetica, sismabonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”. Restano fermi i tre interventi “trainanti”:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate (novità) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102;
  • Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102;
  • Interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche. La detrazione viene prevista anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purché realizzati congiuntamente a interventi di miglioramento o adeguamento antisismico sull’edificio.

L’installazione di pannelli solari e di colonnine di ricarica rientra nella detrazione del 110% solo se effettuata insieme a uno degli interventi trainanti. Anche gli interventi di riqualificazione energetica tradizionali possono rientrare nel 110% se fatti insieme a uno degli interventi trainanti.

Durante l’iter parlamentare sono stati definiti nuovi tetti di spesa rispetto a quelli previsti dalla prima formulazione del dl rilancio.

Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, dovrà essere emanato un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate e un decreto attuativo del Mise che renderanno davvero operativo l’ecobonus 110% e definiranno le modalità di cessione del credito e sconto in fattura.

Per poter optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Inoltre, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Inoltre per poter accedere alle due opzioni sarà necessario che gli interventi siano asserverati da un tecnico abilitato.

L’asseverazione tecnica degli interventi può essere rilasciata:

  • al termine dei lavori;
  • per ogni stato di avanzamento dei lavori, fino a un massimo di 2 e per una percentuale minima del 30% del medesimo intervento.

Ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2000 a euro 15000 per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa.

 

Fonte Idealista:

https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2020/07/17/148860-ecobonus-110-per-cento-e-legge-cosa-cambia#xts=582070&xtor=EPR-1059-%5Bnews_daily_20200720%5D-20200720-%5Bm-01-titular-node_148860%5D-7524303@3

 
 

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I tetti di spesa per i lavori ammessi all’ecobonus 110 per cento

I tetti di spesa per i lavori ammessi all’ecobonus 110 per cento

Con le modifiche apportate al decreto rilancio sono stati modificati anche i tetti di spesa per i lavori ammessi all’ecobonus 110 per cento.

Vediamo quali sono gli interventi ammessi al decreto rilancio con i rispettivi tetti di spesa massimi.

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno 

Per quanto riguarda questi lavori i tetti di spesa sono i seguenti:

a) 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;

b) 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;

c) 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013 a pompa di calore (ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici (comma 5) e relativi sistemi di accumulo (comma 6) ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari). La detrazione è riconosciuta inoltre per l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione relative alla qualità dell’aria con riferimento al mancato rispetto dei valori limite di biossido di azoto

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari ovvero a 15.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;

  • interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore (ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici (comma 5) e relativi sistemi di accumulo (comma 6) ovvero con impianti di microcogenerazione, nonché a collettori solari) (lettera c).
  • L’agevolazione è riconosciuta altresì, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione sopra citate, per la sostituzione con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle. Infine, l’agevolazione è riconosciuta anche nei comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione richiamate per l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

La detrazione prevista è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito

 

fonte: Idealista (link: https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2020/07/13/148511-ecobonus-110-per-cento-lavori-ammessi-e-tetti-di-spesa#xts=582070&xtor=EPR-1059-%5Bnews_daily_20200714%5D-20200714-%5Bm-03-titular-node_148511%5D-7524303@3 )

 
 

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❓🏠❓CHE COSA VOGLIAMO DALLA NOSTRA CASA?

❓🏠❓CHE COSA VOGLIAMO DALLA NOSTRA CASA?

OGNUNO DI NOI, DURANTE QUESTA QUARANTENA, HA VISSUTO A PIENO LA PROPRIA ABITAZIONE… COME MAI ERA SUCCESSO PRIMA.

ED OGGI LA PAROLA CASA RACCHIUDE, COME NON MAI, TANTE EMOZIONI, TANTE ESIGENZE, TANTI SOGNI.

LA NOSTRA IDEA DI CASA E’ CAMBIATA PROFONDAMENTE, OGGI CASA E’ SICUREZZA, E’ IL LUOGO DOVE ESSERE SE STESSI E VIVERE LIBERAMENTE, SENZA PAURE E SENZA FILTRI. MA PER ALCUNI CASA E’ ANCHE COSTRIZIONE, SPAZI ANGUSTI O ANCHE SPAZI AMPI E BELLI MA SENZA PRATICITA’…

DOPO QUESTA ESPERIENZA SICURAMENTE E’ MOLTO PIU’ CHIARO A TUTTI NOI CHE COSA VOGLIAMO DALLA NOSTRA CASA, IL LOKDOWN FORZATO CI HA PORTATO ALL’ESSENZA, HA TOLTO I FRONZOLI E CI HA FATTO CAPIRE COME DESIDERIAMO VIVERE NELLA NOSTRA ABITAZIONE, DI COSA ABBIAMO BISOGNO, QUALI SPAZI PREDILIGIAMO. OGGI OGNUNO DI NOI SAREBBE PRONTO PER PROGETTARE LA PROPRIA CASA IDEALE IN MODO PERFETTO. MOLTI DI NOI SONO PRONTI AD APPORTARE MODIFICHE ALLA PROPRIA CASA ALTRI A CAMBIARE CASA, PER CONCRETIZZARE QUELLO CHE IN QUESTO PERIODO HANNO IMMAGINATO!

OGGI, COME NON MAI, ABBIAMO CHIARO IL NOSTRO NUOVO PROGETTO DI CASA.
EUROCASAIMM E’ PRONTA A REALIZZARE IL TUO SOGNO!

Carpi, via G. Mazzali n. 23 – T. 059/645023

Novi, via A. Ligabue n. 37 – T. 059/677539

Rolo, corso Repubblica n. 45 – T. 0522/658323

 

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